I Forti del Campo Trincerato di Mestre

 
Portale di Forte Carpenedo (foto dell'Associazione Dalla Guerra alla Pace Forte alla Gatta)
Portale di Forte Carpenedo (foto dell'Associazione Dalla Guerra alla Pace Forte alla Gatta)

I Forti del Campo Trincerato di Mestre

Il Campo Trincerato di Mestre è un sistema di 12 forti costruiti per la difesa della città di Venezia.
Riconoscendone la strategicità per lo sviluppo della città di Mestre, il Comune ha da tempo avviato l'iter per l'acquisizione in proprietà dei forti principali allo scopo di garantire il loro completo recupero e la fruibilità nel tempo da parte del pubblico.

Al grande valore storico culturale del campo trincerato si associa anche una grande rilevanza naturalistica. Infatti, nell'area dei forti è stata lasciata crescere a scopo difensivo una folta vegetazione che, con il passare del tempo e grazie alla scarsa frequentazione dell'uomo, ha creato un ambiente naturale particolarmente ricco di specie animali e vegetali, spesso anche di pregio.

L'Assessorato all'Ambiente, oltre a tutelare i forti dal punto di vista naturalistico ed ambientale, dall'ottobre 2007 ha assunto il coordinamento di tutte le attività connesse al Campo trincerato di Mestre. In questo modo si è posto come punto di riferimento e di collegamento tra i vari settori della Amministrazione comunale che a vario titolo hanno competenza sui forti e come interfaccia tra questi uffici, le associazioni che hanno in gestione i forti e tutti i cittadini interessati.

L'obiettivo è quello di incentivare e coordinare le attività di divulgazione e promozione dei forti del campo trincerato in un ottica sistemica, incrementando quanto fino ad ora svolto dalle associazioni e monitorandone l'operato.

 
 
Localizzazione dei forti del Campo Trincerato di Mestre
Localizzazione dei forti del Campo Trincerato di Mestre
Disegni dei Forti Brendole e Tron (Foto dell'Associazione Dalla Guerra alla Pace Forte alla Gatta)
Disegni dei Forti Brendole e Tron (Foto dell'Associazione Dalla Guerra alla Pace Forte alla Gatta)

Cenni storici

La costruzione del campo trincerato fu avviata dagli Austriaci a partire dai primi anni del XIX secolo e completata dai Francesi durante l'occupazione napoleonica.

Forte Marghera è il principale ed il più antico dei forti, costruito nel borgo di Marghera sul canal Salso, allo scopo di impedire l'accesso alla laguna. Ai lati sorgevano forte Manin sulle rive dell'Osellino a San Giuliano ed il forte Rizzardi del quale ormai non rimangono che pochi ruderi.
Verso la fine del XIX secolo iniziò la costruzione di altri tre forti della cintura mestrina detti forti di "prima generazione": Forte Brendole (oggi Gazzera), Forte Carpendo e Forte Tron.

A questi si aggiunsero i forti di "ultima generazione" nella cintura più esterna: Forte Cosenz, Forte Mezzacapo, Forte Pepe, Forte Poerio, Forte Rossarol, Forte Sirtori e la polveriera Bazzera.
Già alla fine della prima guerra mondiale, constatata la loro inadeguatezza dovuta al miglioramento delle tecnologie degli armamenti, tutti i forti vennero disarmati, e, ad eccezione di forte Marghera utilizzati come depositi. Successivamente furono del tutto abbandonati.

Verso la fine degli anni '90, alcuni gruppi di cittadini hanno iniziato ad adoperarsi per il loro recupero e, prima in maniera indipendente per ogni forte, poi uniti in un coordinamento per l'intero campo trincerato hanno iniziato a lavorare per le conservazione e la riapertura dei forti.
Nel 1996, nel 1997 e nel 1998 il Coordinamento per il campo Trincerato di Mestre, in collaborazione con il Comune di Venezia ha realizzato dei campi di lavoro del Servizio Civile Internazionale per il recupero di alcuni forti.
Il coordinamento si è successivamente sciolto, ma le singole associazioni continuano a gestire le attività all'interno dei forti e ad operarsi per il loro recupero attraverso delle apposite concessioni, che il comune di Venezia ha stipulato.
 

 
 

L'Ambiente naturale dei Forti del CTM

I forti del Campo Trincerato di Mestre possono essere considerati delle isole ecologiche nella terraferma mestrina, particolarmente segnata dall'intensa urbanizzazione e dallo sfruttamento del territorio a fini economici. Grazie alla presenza delle aree di servitù militare che imponevano svariati vincoli fino ad un chilometro di distanza dai forti, queste aree sono state preservate garantendone la tutela anche dal punto di vista naturalistico e ambientale.

Di particolare pregio naturalistico sono le aree dei forti di fine Ottocento: Gazzera, Carpenedo e Tron, con i loro fossati larghi fino a 50 metri, ed i prati umidi nei quali è possibile trovare specie sia di flora che di fauna in via di estinzione locale.
Il Forte Carpenedo è strettamente collegato all'ecosistema del Bosco di Carpenedo, ultimo lembo dell'antico bosco Valdemar.
Sia Forte Gazzera che Forte Cosenz sono stati segnalati dal Comune come Zone Umide Minori in un importante progetto che ha come obiettivi quello di portare all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della tutela di ambienti ancora poco conosciuti e di incentivare la ricerca scientifica come presupposto all'elaborazione di politiche di tutela a livello nazionale e locale.
L'area di Forte Tron, grazie alle sue caratteristiche ambientali e naturalistiche, è stata riconosciuta come Oasi di protezione della fauna della Provincia di Venezia. E' infatti un'area di notevole importanza per la sosta e l'alimentazione dell'avifauna migratrice e svernante legata ad ambienti agro-boschivi.
Il Forte Bazzera, incastonato tra i canali Bazzera e Osellino-Marzenego, costituisce un ponte naturale tra ambiente rurale ed ecosistema lagunare.
I Forti Marghera e Manin sono parte integrante del Parco di San Giuliano, e sono posti sul bordo lagunare costituendo elemento strategico di connessione tra Venezia e la Terraferma. Forte Marghera è inoltre all'interno della conterminazione lagunare.

Prati umidi presso forte Carpenedo (Foto di Michele Zanetti)
Prati umidi presso forte Carpenedo (Foto di Michele Zanetti)
 
Fossato di Forte Tron (Foto di M. Zanetti)
Fossato di Forte Tron (Foto di M. Zanetti)
Prati umidi presso forte Carpenedo (Foto di Michele Zanetti)
Prati umidi presso forte Carpenedo (Foto di Michele Zanetti)
Fossato di Forte Tron (Foto di M. Zanetti)
Fossato di Forte Tron (Foto di M. Zanetti)
 
 

La gestione dei forti nel Comune di Venezia

  • a Forte Bazzera il Comitato Culturale Ricreativo di Tessera,
  • a Forte Carpenedo il Gruppo d'Iniziativa per la Salvaguardia e l'Utilizzo Pubblico di Forte Carpenedo www.fortecarpenedo.it,
  • a Forte Cosenz l'Organismo Culturale e Ricreativo della Regione Veneto (OCRAD); 
  • a Forte Mezzacapo l'Associazione Dalla Guerra alla Pace forte alla Gatta,
  • a Forte Tron la cooperativa Limosa.

Una situazione diversa riguarda invece la gestione di Forte Marghera.
Al suo interno opera infatti la Marco Polo System, una struttura di diritto comunitario (g.e.i.e) istituita tra il Comune di Venezia, la Provincia di Venezia e l'Unione dei Comuni e delle Comunità della Grecia (KEDKE), con lo scopo di assicurare la valorizzazione, il recupero e la gestione del patrimonio culturale ed ambientale appartenente ai territori dei soggetti aderenti, con particolare riguardo al patrimonio militare dismesso.
A Forte Carpenedo ha sede un Centro di Educazione Ambientale gestito dalla cooperativa sociale La città del Sole.
A Forte Gazzera è attualmente in corso un progetto partecipato per avviare un percorso di riqualificazione e rilancio del compendio curato dalla Municipalità. Per maggiori informazioni, si può visitare la pagina dedicata al Progetto partecipato "Forte Gazzera" 

 

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