Amministratore di sostegno

 
  1. Cos'è
  2. Modalità
  3. Ufficio competente
 

Cos'è

La legge 9 gennaio 2004 n.6 introduce nel codice civile italiano la figura dell'Amministratore di Sostegno, una misura di protezione tesa a tutelare le persone prive in tutto o in parte dell'autonomia necessaria allo svolgimento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente. A differenza dei provvedimenti di interdizione ed inabilitazione (che permangono, seppure modificate, nell'Ordinamento italiano) l'Amministrazione di Sostegno pone al centro le esigenze della persona e prevede dunque un progetto personalizzato.
L'Amministrazione di Sostegno si rivolge alla persona con infermità fisica o psichica che comporta l'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi (art. 3 comma 1 L.6/2004).

 

Modalità

Il ricorso può essere proposto da: 
- lo stesso soggetto interessato
- il pubblico ministero
- i responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente coinvolti nella cura e assistenza della persona
- i parenti entro il 4° grado (ascendenti, zii, cugini primi, etc.) e gli affini entro il 2° grado (coniuge di un genitore o di un nonno, cognati, generi e nuore)
- il coniuge o il convivente stabile del soggetto
- il tutore e il curatore (insieme alla richiesta di revoca dell'interdizione o inabilitazione)

Fasi del procedimento
- ricorso (art. 407 c.c.)
- fissazione dell'udienza
- notifica al beneficiario e comunicazione a tutti gli altri soggetti coinvolti (parenti, servizi sociali, medico di base, strutture in può trovarsi il beneficiario)
- udienza
- nomina dell'Amministratore di Sostegno (art. 408 c.c.)
- decreto di nomina (art. 405 c.c.)
- giuramento dell'amministratore di sostegno
- pubblicità (art. 405 c.c. 7-8 c.c.)

Effetti dell'Amministrazione di Sostegno (art. 409 c.c.):
La persona conserva la capacità di agire per tutti quegli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l'assistenza necessaria dell'Amministratore di Sostegno. Il beneficiario può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana. Per tutte le altre azioni conserva intatta la propria autonomia, i propri diritti e la propria capacità di agire.

 

Ufficio competente

Tribunale Ordinario di Venezia
Cancelleria della Volontaria Giurisdizione - Ufficio del Giudice Tutelare
Indirizzo Rialto, San Polo 183 - 30100 Venezia
Telefono 041 240 23 59 (Stefania Stefanato); 041 240 23 48 (Angela Maglie); 041 220 17 88 (Fabio Trangoni )
Fax  041 220 17 29
Orari dal lunedì al venerdì 8.30 - 12.30

 
 
 
 

Revisione dei contenuti: 11/12/2015

 

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