Modalità per il ricorso

 

Ricorso al Prefetto

 

Entro il termine di 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati, qualora non abbiano provveduto al pagamento della sanzione, possono far pervenire scritti difensivi e documenti all'Autorità Amministrativa (Prefetto).
Può essere utilizzato eventualmente il Fac-simile di modello per la presentazione di scritti difensivi (ricorso).

 

Il ricorso deve essere inviato al: 

Prefetto di Venezia
c/o Corpo di Polizia Municipale di Venezia
Servizio Sanzioni Amministrative e Contenzioso
Ufficio Codice della Strada 
Via Cappuccina, 76 - 30170 Mestre - Venezia

con raccomandata AR,all'indirizzo di posta elettronica certificata protocollo@pec.comune.venezia.it oppure mediante consegna della domanda all'ufficio protocollo del Comune di Venezia alternativamente nella:

sede di Venezia: calle del Carbon 4165, - 30124 - Venezia
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00
oppure
sede di Mestre: Via Ca' Rossa 10/c - 30170 - Mestre
Orario: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00
 
Informazioni telefoniche potranno essere richieste all'Ufficio Codice della Strada, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:30, al giovedì anche al pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.30 al n. 041.2749231 o al n. 800 058 001.

 
  • Termine per la presentazione del ricorso:

60 gg. dalla contestazione o notifica del/i verbale/i di accertamento.

 
  • Contenuto del ricorso:
  1. Generalità del ricorrente. Il ricorso deve essere presentato dal destinatario della sanzione che si vuole impugnare.
  2. Dichiarazione di residenza.
  3. L'indicazione del verbale, attraverso il riferimento al numero di identificazione, alla data di notifica e/o al numero di registrazione.
  4. I motivi per i quali si ritiene il verbale sia da annullare.
  5. Formulazione della domanda (cosa si chiede all'Autorità?). L'annullamento del verbale, la rateizzazione della sanzione, ecc.
  6. Richiesta di audizione. Rappresenta una forma orale di difesa della parte. È un'attività facoltativa del richiedente. Può pertanto non essere richiesta.
  7. Data e firma. Sono necessari, la loro mancanza porterà alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso
  8. Allegati. Al ricorso possono essere allegati il verbale notificato e i documenti considerati utili a provare quanto asserito.
 

Il Prefetto, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se ritiene fondato l'accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la violazione stabilita per legge pari ad una cifra non inferiore al doppio del minimo e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all'autore della violazione ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente.
In alternativa; emette ordinanza motivata di archiviazione degli atti trasmettendola all'organo che ha redatto il rapporto per la notifica agli interessati.

 
 

Ricorso al Giudice di Pace

 

In alternativa alla presentazione del ricorso al Prefetto e qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il trasgressore o l'obbligato in solido possono proporre ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui è stata commessa l'infrazione.

Il ricorso è proposto, a pena di inamissibilità, entrotrenta giornidalla data di contestazione della violazione o di notificazione del verbale di accertamento.

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata
 

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