Fondazione Bevilacqua La Masa

 La Fondazione Bevilacqua la Masa nasce alla fine del secolo scorso, precisamente nel 1899, per volere della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa che donò beni ed immobili al Comune di Venezia, affinché fossero destinati agli artisti e alle loro ricerche. Suo preciso intento era quello di agevolare i "giovani artisti ai quali è spesso interdetto l'ingresso nelle grandi mostre" e, con questo spirito, la Fondazione divenne rapidamente un insostituibile punto di riferimento artistico, dando il via alle fervide prime stagioni espositive di autori quali i giovanissimi Boccioni, Casorati, Semeghini, Gino Rossi e Arturo Martini.
Rimasta fedele alla volontà della Fondatrice, oggi Bevilacqua La Masa costituisce un luogo privilegiato di osservazione degli artisti esordienti del territorio triveneto ma, soprattutto, il principale incubatore veneziano di progetti coinvolgenti la nostra comunità artistica, destinati a ottenere ampio e meritato riconoscimento internazionale.

Dotata di un profondo interesse per la fotografia, il design la grafica e le arti applicate, la Fondazione ha perseguito lungo la sua storia linee programmatiche vieppiù ambiziose e impegnative, che l'hanno portata a realizzare risultati esaltanti.

Molti sono gli eventi promossi sul territorio che, all'interno del macro-progetto "Spazio Elastico", hanno creato occasioni di confronto internazionale per i nostri giovani artisti locali. Tra questi, la Mostra "Collettiva" annuale, importante momento di approfondimento e verifica delle nuove tendenze artistiche e l'Archivio Giovani Artisti, gestito in collaborazione col Centro di Documentazione Care of - Viafarini di Milano, che in pochi anni ha raccolto più di 1500 nominativi.

Nel segno del sostegno alla ricerca artistica dei nostri giovani si collocano anche i numerosi premi e borse di studio riservati ai giovani più meritevoli, nonché l'assegnazione di veri e propri atelier, annualmente concessi gratuitamente a dodici artisti under 35, nelle due sedi di Palazzo Carminati (San Stae) e ai SS Cosma e Damiano (Giudecca).
La Fondazione, inoltre, da tempo arricchisce il proprio programma eterogeneo di appuntamenti, iniziative culturali e momenti espositivi con molteplici progetti visiting, cui partecipano curatori italiani ed internazionali.

Pubblicazioni artistiche e cataloghi di collettive e personali trovano ampia promozione negli spazi istituzionali di Palazzetto Tito, che è anche sede dell'archivio e degli uffici della Fondazione, mentre lo spazio dedicato alle esposizioni è situato in Piazza S. Marco, sotto i portici delle Procuratie Nuove.

Al lavoro di ricerca e promozione delle ultime generazioni si affiancano poi le "grandi" mostre, che rafforzano la presenza della nostra Istituzione nel circuito dei grandi centri espositivi internazionali. Dopo la celebrazione, nel 1999, del centenario, gli spazi della Bevilacqua La Masa hanno dunque ospitato, a solo titolo esemplificativo, mostre dedicate a Jean-Michel Basquiat, Joseph Beuys, Milton Glaser, Frida Kahlo, Sonia Delaunay e, più nel recente, Marlene Dumas, Alex Katz, Roni Horn (in collaborazione con il Centre Pompidou, Parigi), Lucy e Jorge Orta (in collaborazione con Van Beuymans Museum, Rotterdam), Karen Kilimnik, Philip Lorca di Corcia, Kim Sooja, Yasumasa Morimura, Richard Hamilton, Maja Bajevic, Gregor Shneider, William Kentridge, Rebecca Horn e Yoko Ono, Jim Hodges.

 

Visita il sito ufficiale:
www.bevilacqualamasa.it

 
Esterno Palazzetto TitoNicolò De Giorgis
 
Giudecca: atelier Kvas

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