Le sirene di allertamento (approfondimento)

Il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree mette in funzione il nuovo sistema di allertamento in caso di alta marea nel centro storico e isole.

Il sistema sfrutta i mezzi messi a disposizione dall'innovazione tecnologica degli ultimi anni per garantire una copertura più uniforme del territorio grazie a ventidue punti di emissione (sette in più rispetto al passato) e il controllo in tempo reale dei siti di emissione con una propria rete wireless dedicata.

La funzione principale del nuovo sistema è quella di dare maggiore informazione rispetto a quanto offerto dalle tradizionali sirene. Il nuovo sistema si propone di fornire, come informazione aggiuntiva, anche l'altezza di marea prevista.

 

Il nuovo sistema prevede una sequenza di due segnali, il primo (attenson) serve per catturare l'attenzione e riproduce per qualche secondo un suono assimilabile a quello della tradizionale sirena; il secondo (earcon) si incarica di fornire l'informazione circa l'altezza di marea prevista, mediante uno o più toni di diversa altezza che si susseguono.
In particolare: l'earcon riferito a una marea di 110 cm è composto da un unico tono, quello riferito ai 120 cm comprende due toni in scala crescente, e poi, sempre in scala crescente tre toni per i 130 cm e quattro per i 140 cm.
Dai 120 cm in su, l'ultimo tono ha una durata maggiore delle precedenti per avvertire chi ascolta che si è arrivati all'ultimo "scalino" del segnale acustico. Come per le vecchie sirene elettromeccaniche, il messaggio che segnala il livello di marea (earcon) viene ripetuto per cinque volte.

 

I segnali sono stati studiati per essere particolarmente semplici, facili da ricordare, e acusticamente efficaci anche nelle difficili condizioni di propagazione del suono in una città come Venezia e nelle Isole. Inoltre i segnali impiegano frequenze facilmente udibili anche dagli anziani. Rimarranno inoltre attivi i sistemi di segnalazione via SMS.

Per rendere più intuitiva la campagna di informazione per la cittadinanza, è stata inoltre concepita una rappresentazione grafica dei segnali acustici, che associa una linea dall'andamento a gradino con la sequenza dei toni per ciascun livello di marea.

 
rappresentazione grafica dei segnali acustici
rappresentazione grafica dei segnali acustici

Più in generale, il nuovo sistema di diffusione acustica costituisce un nuovo e flessibile mezzo di comunicazione che arricchisce le infrastrutture destinate alla informazione e alla protezione della cittadinanza . Grazie alla sostituzione delle sirene elettromeccaniche (che potevano diffondere un solo tipo di segnale) con una moderna tecnologia digitale, è possibile in ogni momento arricchire l'insieme dei segnali e comunicare tempestivamente alla cittadinanza informazioni di rilevanza collettiva.

 

Il Comune di Venezia, da più di vent'anni, attraverso il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, ha promosso e sviluppato una duplice attività legata al fenomeno della marea; da un lato lo studio del fenomeno al fine di produrre una previsione, a breve e medio termine, sempre più precisa; e dall'altro la divulgazione dei dati principali (soprattutto gli estremali di marea) oltre all'avviso alla popolazione in caso di alta marea eccezionale.

Proprio quest'ultima attività risulta particolarmente delicata per cui, al tradizionale suono delle sirene, si sono affiancati altri mezzi d'avvertimento e di informazione, come il messaggio telefonico registrato, l'sms, il call manager, twitter e applicativi Android/Iphone oltre la pubblicazione del grafico della previsione sui giornali locali e sul sito web del Comune, e infine i pannelli luminosi e i touch screen dislocati in città.

 

In tutto questo sistema, l'elemento che finora era stato toccato solo marginalmente dall'evoluzione tecnologica era proprio il sistema di allertamento acustico: in parole povere le sirene dell'acqua alta. Trentacinque anni dopo l'installazione della prima sirena sul campanile di S. Marco, era necessario individuare soluzioni più avanzate

Attualmente in centro storico e isole sono installate 8+8 sirene sui seguenti fabbricati:

  • Campanile di S. Marco
  • Cà Farsetti
  • Campanile dei Frari
  • Scuola Grande della Misericordia
  • Collegio Morosini
  • Campanile di S. Francesco della Vigna
  • Autorimessa dell'ASM a P.le Roma
  • Scuola Palladio alla Giudecca
  • Campanile di Burano
  • Faro di Murano
  • Lido Casinò
  • Campanile di Malamocco
  • Campanile di San Pietro in Volta
  • Scuola Zendrini Pellestrina
  • Campanile Ognissanti Pellestrina
  • Sant'Erasmo (da completare)
 

Si tratta di sirene elettromeccaniche, apparecchiature ad emissione omnidirezionale che trasformano energia meccanica in pressione sonora; questo genere di conversione comporta un elevato assorbimento di energia elettrica, inoltre il risultato finale non è ottimale per vari motivi.

Le sirene poste sulla balconata della cella campanaria, per esempio, vengono ad essere schermate dalla parete di fondo del campanile, impedendo al suono di propagarsi oltre all'ostacolo che essa rappresenta e quelle poste su tetti di edifici in uso creano un forte disagio agli utenti se l'allarme si verifica di giorno; nei siti di ASM e Morosini l'emissione è libera in tutte le direzioni ma per buona parte è rivolta verso l'acqua e nessuno ne trae beneficio. Tra i principali inconvenienti del sistema attuale ricordiamo il tipo di suono che in città è considerato lugubre, la sua diffusione non uniforme nelle diverse zone del centro storico e isole ed i problemi gestionali legati ai costi e alla difficoltà di manutenzione di un sistema ormai obsoleto.

 

Un altro aspetto riguarda il collegamento tra i siti e la sala operativa che attualmente avviene mediante una linea telefonica attiva 24 ore al giorno con costi di traffico elevati; anche questa parte del sistema necessita quindi di una riflessione al fine di applicare al meglio, e non solo dal punto di vista tecnico, quanto l'innovazione tecnologica ha portato sul mercato in questi anni.

 

Ai siti esistenti, dopo aver tolto Ca' Farsetti, sono stati aggiunti:

  • Teatro La Fenice
  • Complesso residenziale ex Dreher
  • Campanile dei SS. Apostoli
  • Campanile di S. Geremia
  • Campanile di S. Sebastiano
  • Campanile di S. Trovaso
  • Campanile di S. Pietro di Castello
  • Campanile del Redentore
 

Relativamente alle apparecchiature previste dal progetto esecutivo, la prima novità è la sostituzione della sirena con un sistema di diffusori acustici. I vantaggi sono subito evidenti: l'emissione sonora può essere orientata, con pari intensità, verso le sole direzioni richieste; i diffusori possono essere ospitati all'interno della cella campanaria o alla base del parapetto esterno, senza alterare l'estetica del sito; inoltre l'assorbimento di energia è circa 1/3 di quello delle attuali sirene.

Ogni gruppo di diffusori fa capo ad un rack (armadio), che ha l'aspetto e l'ingombro di una cassettiera, posto al sicuro dalle intemperie in un piano intermedio del campanile o in un locale tecnico nel caso di edificio. Qui trovano alloggiamento gli apparati per l'autodiagnostica, il gruppo UPS per garantire la continuità dell'alimentazione, gli amplificatori e il terminale della rete di collegamento con la sala operativa del CPSM.

Armadio

L'aspetto del sistema di dialogo tra i siti e la sala operativa è stato sviluppato direttamente dal CPSM; si è optato per una "wireless LAN" (rete di area locale senza fili) perché oltre all'affidabilità del sistema e alla sicurezza offerta rispetto alle interferenze e alle intromissioni esterne, le dimensioni e le forme degli apparati in vista minimizzano l'impatto estetico rispettando la natura monumentale dei siti.

Armadio Wi.Fi.
Antenne Wi.Fi.

La grande quantità di dati che può viaggiare lungo una rete di questo tipo consente di vedere, in prospettiva futura, una molteplicità di diffusioni, compreso anche il messaggio vocale.

 

Una riflessione a parte merita proprio la natura del messaggio che verrà diffuso in quanto il diffusore acustico, a differenza della sirena elettromeccanica, dà la possibilità di scegliere a piacimento il segnale da diffondere. Il CPSM ha avviato una ricerca a tutto campo per individuare il modo più idoneo per associare vari segnali acustici a diversi livelli di marea; della definizione dei segnali acustici è stato incaricato il Consorzio Venezia Ricerche.

Sirena Elettromeccanica
Altoparlante

Il set di suoni testati lo scorso ottobre sono il risultato di questi studi e test. Diverse tipologie di segnali sono state testate in laboratorio su un ampio campione di soggetti per individuare i segnali più facili da comprendere e ricordare. E' stata inoltre svolta una ripetuta sperimentazione "dal vivo" in città sulle proprietà di diffusione acustica dei vari tipi di segnali. Alla fine la tipologia di segnali scelta è risultata di gran lunga la migliore sia nella sperimentazione di laboratorio, sia nelle prove di diffusione acustica in città.

Va evidenziato che si tratta di un investimento in tecnologia finalizzata alla salvaguardia della città, pertanto avrà delle ricadute positive anche a lungo termine; il progetto, inoltre, comprende la realizzazione di una rete di trasmissione dati dedicata, che l'Istituzione conta di estendere gradualmente anche alle stazioni della rete telemareografica e al futuro ampliamento del nuovo sistema di allertamento alle isole della laguna per cui il nuovo messaggio sonoro è solo un aspetto, probabilmente il più evidente, ma non il più importante, dell'intera attività.

La scelta della rete wireless comporta un investimento iniziale cospicuo, ma porta i seguenti benefici immediati:

  • possibilità di avere più linee ridondanti tra i siti principali invece di avere il punto-punto dell'ADSL
  • velocità di trasferimento pari a 10 Mbyte (quasi 40 volte più veloce)
  • assenza di canoni
  • assenza di costi di traffico
  • collegamento 24 ore su 24
  • ammortamento dell'investimento in 3 anni

Per quanto riguarda le manutenzioni, ci sarà ovviamente un onere annuale per mantenere alto il livello di prestazione del sistema, tuttavia tale onere è sostenuto anche adesso con la difficoltà, in aggiunta, di fare manutenzione ad apparati elettromeccanici di vent'anni fa, non più in produzione, e in assenza di pezzi di ricambio.

Sul fronte delle necessarie autorizzazioni per l'approntamento del sistema, la Curia, che si è sempre dimostrata sensibile alle necessità legate al problema acqua alta, ha trasmesso questa sensibilità ai singoli parroci che hanno permesso l'installazione degli apparati sulla base di una semplice convenzione che stabilisce le modalità di occupazione del singolo campanile e le finalità di pubblico servizio.

 

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