Archivio Storico - Serie archivistiche: Sostanza e museo Correr

Introduzione
Il 26 Agosto 1836 un avviso della Congregazione Municipale rendeva noto che veniva aperto al "pubblico concorso un Veneto Museo" a San Zan Degolà, nel sestiere di Santa Croce, al civico (nero) 1278.
Veniva così data esecuzione alla volontà del nobile Teodoro Correr che, con proprio testamento del 1/1/1830, aveva posto "sotto la tutela della città di Venezia e per essa della Congregazione Municipale", la massa ingente di oggetti (manoscritti, stampe, quadri, rami, avori, armi...), da lui raccolti, perchè proprio in quella sua casa d'abitazione, dov'erano conservati al momento della sua morte, servissero per la formazione di una "Pubblica Istituzione" che avrebbe dovuto prendere il nome di "Raccolta Correr". Gli amministratori cittadini non solo misero a disposizione di curiosi e studiosi il patrimonio di Teodoro ma invitarono contemporaneamente, in quell'occasione, quanti sentissero "amore alle arti belle" a seguirne l'esempio. Quel lascito divenne così l'occasione per avviare la formazione di un Museo Civico, di cui da tempo veniva rimarcata la mancanza, che divenisse luogo principe della memoria della città, preservando dalla dispersione documenti, libri e oggetti d'arte che in quei primi decenni dell'ottocento erano andati ad impinguare raccolte straniere o mercanti d'antiquariato.
Trasferitosi in seguito, prima nel restaurato Fontego dei Turchi (1880) e poi nell'ala napoleonica e nelle procuratie nuove a San Marco (1922), il Museo è divenuto in questo secolo e mezzo non solo punto di raccolta e conservazione delle vestigia della storia veneziana, grazie a numerose continue donazioni e a sapienti acquisti.
Teodoro Correr aveva contemporaneamente lasciato un ingente patrimonio immobiliare (terreni e case) che avrebbe dovuto essere gestito direttamente da un amministratore (il primo, Marin Bon, era stato da lui stesso indicato nel testamento) perché la Raccolta e quanti la curavano, dal direttore all'usciere, potessero essere del tutto autosufficienti.
È stato possibile ricomporre, in alcune buste ritrovate disperse qua e là, all'interno dell'archivio contabile, una parte dell'attività degli amministratori che si succedettero nella gestione della Sostanza Correr, fino a ridosso degli anni trenta.
Non è certo tutto, ma chi avesse degli interessi di ricerca in questo campo può trovare numerosi altri dati e notizie consultando la voce 'Museo Correr' che, dal 1836, occupa stabilmente un posto di primaria importanza nelle buste che raccolgono il materiale prodotto dalle varie sezioni municipali.

Documenti
Busta n. 1 - Sostanza Correr: inventario beni mobili e immobili.
Busta n. 2 - Testamento Teodoro Correr: inventari giudiziali e atto di aggiudicazione. Sostanza Correr: gestione patrimonio mobiliare e immobiliare.
Busta n. 3 - Sostanza Correr: gestione patrimonio mobiliare e immobiliare.
Busta n. 4 - Museo Correr: acquisti, doni, depositi (1838-1931).
Busta n. 5 - Museo Correr legati (1847-1933).
Busta n. 6 - Sostanza Correr: bilancio (1898-1899).
Busta n. 7 - Sostanza Correr: bilancio (1900-1906).
Busta n. 8 - Sostanza Correr: bilancio (1907-1931)
Busta n. 9 - Sostanza Correr: corrispondenza (1900-1933)
Busta n. 10 - Museo Correr: riassunto introiti (1930-1932). Sostanza Correr: tassa manomorta (1878-1925) e cartelle tasse-imposte (1883-1929)
Busta n. 11 - Sostanza Correr; libro di cassa (1909-1932). Relazione dell'ufficio ragioneria al Podestà sulla sua amministrazione (31/1/1934).
Busta n. 12-13-14 - Sostanza Corre: amministrazione (1930 e seguenti).

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