Archivio Storico - Serie archivistiche: Materiale precedente l'istituz. del comune: catastici 1786 e 1802

Introduzione

Quando il Comune iniziò la sua attività, nel 1806, richiese al Governo di poter disporre, e ne usufruì quasi subito, del materiale prodotto in precedenza che riguardava quei campi d'intervento che, nella progressiva ridistribuzione delle competenze, gli venivano via via affidati. Tre sono stati soprattutto i settori che si avvalsero di 'carte' precedenti:

* i traghetti (purtroppo quanto fu consegnato dall'Archivio Generale, allora sito a S. Teodoro, venne poi per la massima parte disperso o, se di valore, finì per divenire 'merce di omaggio' a personalità di passaggio);
* le anagrafi (sono ancora conservati i registri compilati nel 1805 dalla Direzione di Polizia e di essi si parla nella scheda relativa alle anagrafi);
* la manutenzione di tutto il 'comparto stradale'.


Tredici registri costituiscono i "cattastici" del 1786 e del 1802 (sei per ogni sestiere per ambedue le annate e uno in più nel 1802 che comprendeva quanto non era anteriormente di competenza dei Provveditori di Comun).
Sono la testimonianza più diretta ed eloquente della continuità di intervento tra alcuni organismi della Repubblica e della prima Dominazione Austriaca e i neonati uffici comunali, e una conferma autorevole alla tendenza, che si è andata sempre piu affermando in questi ultimi anni, di vedere nell'archivio non un semplice e rigido specchio dell'attività dell'ente, ma, con maggior dinamicità e accostamento alla realtà, l'ordine formale della sua memoria.
I primi sei furono redatti sotto la guida del "capitanio degli ingegneri" Paulo Artico, i secondi sette a cura dell'ingegnere Saverio Garofoli, che aveva come aiuto quel Giuseppe Venezia detto Roncan che sarebbe poi divenuto il primo ingegnere capo dell'ufficio tecnico municipale (dal 1/8/1808 al 2/10/1816). Erano, questi registri, fino a poco tempo fa, gelosamente conservati presso l'ufficio patrimonio e su di essi continuavano a basarsi deduzioni ed osservazioni circa la proprietà pubblica o meno di alcune parti del suolo comunale e la loro particolare conformazione (quelli composti nel 1802 riportano a margine parecchie annotazioni a matita o a penna su mutamenti avvenuti nel corso degli anni fino a tempi assai recenti). Ora si è provveduto alla loro fotocopiatura e sulla riproduzione si continuerà a lavorare mentre gli originali saranno conservati in Archivio e messi a disposizione degli studiosi.
Si rivelano ancor oggi, nella loro puntigliosa e estremamente particolareggiata descrizione, la testimonianza piu concreta di una profonda conoscenza analitica della città, dalla piazza ai suoi angoli piu remoti.

Nei tredici registri di pagine doppie sono descritte, con inchiostro color seppia, sulla facciata A (a sinistra di chi legge: l'unica numerata progressivamente) le parti calpestabili della città: calli e campi, fondamente e ponti, sotoporteghi e rive, con i loro toponimi e il rispettivo arredo (pozzi, aste per bandiere, gradini, 'gattoli' sotterranei o meno) e relativi materiali di costruzione (pietra d'Istria, marmo di Verona, legno. . .), sulla facciata B (a destra di chi legge) la qualità del materiale (mazegni, cotto in cortelo, cotto in piano, terreno) sia di pubblica che di privata ragione e la quantità in passi quadrati del suolo precedentemente descritto. Alla fine un 'trassunto generale' dà il quadro globale dei dati relativi alla proprietà pubblica o privata e alla loro consistenza, mentre un indice delle 'contrade' (per il tredicesimo un indice dei sestieri) permette una facilissima reperibilità.

Alla vigilia della formazione del catasto napoleonico che, come i successivi, avrebbe privilegiato il disegno sulla descrizione, questi tredici registri, ultimi di una serie di catastici puramente descrittivi che risaliva al XV° secolo, indice di un modo, assai diverso dal nostro, di conoscere la città, si rivelano ancora oggi, per quanti si accostano alla conoscenza della struttura urbana di Venezia, come un avvertimento a "diffidare dell'occhio" e contemporaneamente uno stimolo e un obbligo "a rivedere tutte le nostre categorie mentali".

Catastico 1786

Registri n. sei, rispettivamente per San Marco di pagine 64, Castello pagine 69, Canal Regio pagine 72, Dorso Duro pagine 72, San Polo pagine 33, Santa Croce pagine 39; mm. 410 x 285 con rilegatura in pergamena, in buono stato di conservazione.
La titolazione, ripetuta sulla prima facciata di ognuno, è la seguente: "Cattastico del sestier di... e nota di tutte le Strade, Fondamente, e Ponti di Pubblica ragione, con le loro dimensioni, e qualita di matteriali e suo Stato, formato dalli sottoscritti d'accordo col sottoscritto. Operaro in tutto, e per tutto come nel quarto delli Capitoli estesi dalla Conferenza delli Ecc.mi Savi Cassieri Attuale ed Uscito e Provveditori di Comunali 2 Giugno 1786, approvati dal Decreto dell'Ecc.mo Senato 21 settembre, ed a norma d'essi Capitoli.
Paulo Artico Capitanio degl'Ingeneri, Gio. Paolo Lodena Cornetta di Dragoni, Antonio Mazzoni P.o dell'Off.o.
Io Carlo Martinelli M.o Affermo".

Catastico 1802

1) Registri n. sei, rispettivamente per San Marco di pagine 63, Castello pagine 78, Canal Regio pagine 91, Dorso Duro pagine 84, San Polo pagine 42, Santa Croce pagine 42; mm. 425 x 300 con la rilegatura in pergamena in mediocre stato di conservazlone.
La titolazione, nella prima facciata di ognuno, è la seguente: "Cattastico del Sestier di... connotante tutte le Fondamente, Campi, Strade, Corti e Ponti sì di pubblica, che di privata appartenenza, formato da noi sottoscritti in ordine alle Commissioni rilasciate dalla nobile Congregazione Delegata, e per essa dalla Deputazione all'Interna Polizia delle Strade e Canali nei giorni 5 e 26 maggio 1801, relativamente al Decreto dell'I.R.G.G. 20 aprile dello stesso anno.
Dalla Deputazione all'Interna Polizia Strade e Canali, 23 Maggio 1802.
Tenente Saverio Garofoli ingegnere, Giuseppe Venezia detto Roncan aiutante ingegnere"

2) Un registro di pagine 45, mm. 425x300, rilegato in cartoncino, in mediocre stato di conservazione riguardante le zone che durante la Repubblica non dipendevano dalla competenza dei Provveditori di Comun.
Dice infatti la titolazione: "Catalogo di tutte le Strade, Fondamente, Campi, Ponti etc. che sotto il cessato Governo Aristocratico erano dipendenti dalli Magistrati Acque, Sal, Biave, Beccarie, Procuratia di Supra, Arsenal, e perciò non erano comprese nel Generale Partito di Ristauro e Mantenimento delli sei Sestieri della Città, che dipendeva dalle Ispezioni del Magistrato dei Provveditori di Comun.
Dalla Deputazione all'Interna Polizia Strade e Canali, 23 Maggio 1802.
Tenente Saverio Garofoli ingegnere, Giuseppe Venezia detto Roncan aiutante ingegnere".
Torna alla home page

Città di Venezia

Recapiti e contatti

Seguici su